primi esemplari di gatto li troviamo in Egitto. Siamo nel 2600 a.C. e questo felino era considerato sacro, coccolato, nonché nutrito con cibi raffinati. Fu consacrato prima alla dea Iside, e successivamente alla dea Bast, che nei dipinti rinvenuti viene raffigurata con il corpo da donna e la testa da gatto. Era venerato al punto che chi uccideva un gatto era punito con la pena di morte. Quando un gatto moriva, veniva imbalsamato e sepolto. Nel 1850 fu scoperto un cimitero nella città di Bubastis con oltre 3000 mummie feline.
Il gatto si diffuse anche presso i Greci e i Romani, che in seguito si sviluppò in Europa, dando origine alla razza dell'Europeo, e nei paesi arabi dove sostituì il cavallo.
Secondo alcuni, l'uomo pagò questo rifiuto e questa violenza verso i gatti con il diffondersi della peste, aiutata dal fatto che i topi avevano vita facile.